MAREE | Antonio Spagnuolo – poesie da Levigare il finale
MAREE, una rubrica di poesia e cose belle a cura di CLAUDIA OLIVERO Come il mare, la poesia, in ogni sua forma e manifestazione, non è mai inattesa - anche se spesso ci coglie alla sprovvista e, talvolta, ci lascia senza respiro. Il mio augurio è di lasciarvi trasportare in questo saliscendi, di restare in attesa del rombo. Cinque poesie di Antonio Spagnuolo tratte da Levigare il finale Tregua Datemi cinque minuti per sgombrare la mente dagli elefanti di Annibale, dalle Idi di Marzo, dai pensieri di Schopenhauer, dai gas della Shoah, dalle tragedie del Golfo, per tuffarmi nell’Intelligenza Artificiale, che potrebbe dirmi perché non riesco a colloquiare con i defunti. Eppure le mie onde elettromagnetiche sento che evaporano e con i ricordi giungono sino alla tua tomba. Turbinando addensano le ipotesi eternamente in perdita, gocce d’alambicco a sangue freddo nell’ordinata ossessione di comete. Forse si nasconde un pulsante ancora ignoto ai miei polsi, una raffica incredibile e sosp...