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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Il gancio Poetico – Benedetto Ghielmi intervista Annachiara Marangoni: poesia, Realismo Terminale e intelligenza artificiale

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  Seconda puntata della rubrica Il gancio Poetico: Annachiara Marangoni racconta il suo percorso tra Realismo Terminale, educazione e il rapporto tra poesia e intelligenza artificiale. Come è stato il tuo incontro con la parola poetica? Tutto nasce da un sogno che ho fatto un pomeriggio del 2013. Ho sognato di essere una foresta… il ricordo di quel sogno mi ha accompagnato per un paio di giorni, poi ho deciso di trascriverlo ed è nato un poemetto dal titolo "Io…la foresta", che è confluito poi in "Nerooro", la mia prima raccolta di poesia, edito da Montedit. Milano. Quella porta onirica è stata il tubo di trasmissione con il linguaggio della poesia. Cosa vuol dire per te, essere una poeta RT? Come ha cambiato il tuo approccio alla poesia? Per me oggi, essere una poeta RT significa prevalentemente vivere il rapporto con il maestro Guido Oldani, che sento con intensità. Nel tempo lo scambio relazionale si è nutrito e sono nate tante opportunità di crescita nel ca...

Dialogo immaginario tra Poesia e un uomo in prosa – di Pio Savinelli

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Un uomo contempla la donna amata a cena e, invece di parlare, lascia parlare la Poesia: un dialogo immaginario in prosa di Pio Savinelli. Una sera si era a cena e tu hai notato subito quanto fossi titubante … la mia ferma indecisione, interrotta qua e là dal movimento di uno sguardo che inseguiva il bordo del piatto      Forse ero soprappensiero, forse sono così tanto innamorato che santifico la concretezza delle circostanze, immagino un’interruzione cardiaca del tempo, un istante soltanto che valorizza l’Astratto e l’Invisibile; l’onnipotenza dei sogni che perforano manti interstellari sconosciuti per riprodurre pellicole di altri mondi…e di cui possiamo appagarcene solo ad occhi chiusi.      Quella sera, a cena, la stanchezza di rimuginare nostalgici secoli perduti o fantomatiche età dell'oro …eppure mi sei di fronte. Davanti a me si espande l’oro fluente. Non riesco a parlare!!! Così piccolo: io sono… mi piace pascermi nella ricchezza di questo solido e ...

Cinque poesie inedite di Adele D'Addario: Hannah Sullivan, Chiacchiere da bar e altri testi

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  Cinque testi inediti di Adele D'Addario, in continuità con la raccolta "La bambina melodrammatica": una voce che abita il quotidiano come spazio di interrogazione, tra introspezione e sguardo critico. (di Giuseppe carlo Airaghi) Le cinque poesie inedite di Adele D’Addario qui presentate si collocano in continuità con il suo libro precedente La bambina melodrammatica , la voce rimane riconoscibile, mentre il verso si fa più concentrato, più attento al dubbio che all’affermazione; un verso più concentrato ma che rimane comunque canto senza approdare alla frammentazione e alla frigida algidità tanto cara alle tendenze di moda attuali. La poesia della D’Addario abita un territorio dove il quotidiano (la memoria dei luoghi attraversati, un mattino d’inverno, una spiaggia ricordata, il corpo che trattiene le sue ferite) diventa spazio di interrogazione, senza mai imporre al lettore una risoluzione. La parola poetica non consola né spiega: registra, trattiene, resiste. Il vers...

Il "sentimento oceanico" in poesia: Leopardi, Penna, Luzi e Montale

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Un percorso tra Leopardi, Sandro Penna, Mario Luzi e Montale per esplorare il concetto di "sentimento oceanico" teorizzato da Romain Rolland e ripreso da Freud. (di Gianni Fabiano) A volte, nella vita accadono momenti particolari, che potremmo definire 'folgorazioni', 'illuminazioni', stati di coscienza non ordinari, durante i quali stiamo bene, come trasportati da un flusso di energie positive che ci fanno sentire in armonia con il mondo. Di solito accadono in modo inatteso, in contesti differenti, quando qualcosa di esterno – un fenomeno naturale qualunque, come una serie di lampi sull'orizzonte o un certo paesaggio – all'improvviso ci sorprende. Accade che ci sentiamo come folgorati, colti da una intensa emozione di benessere, purtroppo effimera. Questo tipo di esperienza Romain Rolland la definì "sentimento oceanico" (1) , definizione poi ripresa da Freud per esprimere una sensazione di "eternità", qualcosa senza confini, un a...