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Storie di Luca Piccoli: la memoria come racconto e il racconto come resistenza

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Con la pubblicazione di Storie, Luca Piccoli inaugura la collana Racconti di ChiareVoci Edizioni, proponendo un libro che si muove lungo il confine tra memoria, narrazione popolare e riflessione sul presente. Le pagine di questa raccolta sono abitate da uomini e donne comuni: operai, contadini, migranti, giovani, anziani, figure marginali o apparentemente anonime che diventano protagoniste di vicende capaci di raccontare un intero mondo. Non troviamo eroi nel senso tradizionale del termine, ma persone attraversate dalla storia, dalla fatica del lavoro, dalle trasformazioni sociali e dalle contraddizioni del proprio tempo. Il libro è costruito in tre sezioni — Storie di ieri , Storie di oggi e Storie di domani — che compongono un percorso ideale dalla memoria al presente fino all'immaginazione del futuro. Questa struttura permette all'autore di osservare la realtà da prospettive differenti, mantenendo però un filo conduttore ben riconoscibile: l'attenzione verso chi vive a...

Sanguineti, Kundera e il pubblico complice

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Una riflessione sul lettore ideale, sul rapporto tra autore e pubblico e sul significato della scrittura a partire da Edoardo Sanguineti e Milan Kundera. Ieri mi è capitato di ascoltare su YouTube la registrazione di un incontro letterario con Edoardo Sanguineti. A un certo punto gli veniva chiesto se scrivesse pensando a un particolare tipo di pubblico. La risposta, nella sua pur semplice ovvietà, mi ha colpito. Pur riconoscendo che testi come quelli di Laborintus fossero volutamente difficili e poco concilianti, Sanguineti osservava che chi scrive ha sempre in mente un lettore, anche quando si tratta di una figura ideale. Nel suo caso, però, quel lettore non era affatto astratto: pensava a una cerchia ristretta di amici e conoscenti che condividevano la stessa idea di poesia e la comune sensibilità letteraria. Questa osservazione mi ha fatto riflettere sul ruolo che hanno gli amici nella vita di un autore. Chi conosce personalmente l’autore è spesso disposto a concedergli un surplus ...

Simone Cattaneo: una voce anomala della poesia italiana contemporanea

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  A partire dall'antologia Poesie dell'Italia contemporanea curata da Tommaso Di Dio, una riflessione sulla voce poetica di Simone Cattaneo e sul suo posto nel panorama letterario italiano. (articolo di Giuseppe Carlo Airaghi) Vorremmo proporvi due poesie estratte da un'antologia dal titolo Poesie dell'Italia contemporanea, curata da Tommaso Di Dio. Un'antologia che ha seguito le sorti che immancabilmente seguono tutte le antologie: è stata pesantemente criticata per la sua supposta parzialità. Accuse che da sempre vengono indirizzate alle antologie, e non capisco perché si continui a farle. È logico che un'antologia sia parziale: è dettata dalle conoscenze, dagli interessi, dai gusti di chi la redige. Non esistono antologie che possano far contenti tutti. Ci sarà sempre qualcuno da considerare ingiustamente escluso, qualcuno da considerare ingiustamente incluso, e diecimila motivi validi per giustificare un lamento. Non vedo dove stia l'eccezionalità della...

AUTORITRATTO - poemetto postcontemporaneo di Massimiliano Di Clemente

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Un lungo poemetto in frammenti che attraversa memoria, decadenza occidentale, identità italiana e postmodernità con una lingua narrativa, ironica e visionaria. AUTORITRATTO italiano nato agli sgoccioli del millennio passato in una nazione decaduta in un continente decaduto in una civiltà decaduta fin dalle fasce la decadenza mi ha infettato  come il peccato originale ma poi ho fatto anch’io la mia parte per quanto potevo i miei genitori emigrarono dal sud del mondo dal sud del LORO mondo che ora è scomparso ne serbano vaghi ricordi quando non ci saranno più  resterà solo materiale di archivio roba da atlanti storici puglia e lombardia come  la pannonia e la cilicia quando io non ci sarò più non resterà nulla del mondo del mio mondo il mio mondo non è mai esistito i miei ricordi sono solo quelli di feisbuc i compleanni che ricordo sono solo quelli che mi ricorda feisbuc pochissimi ormai ricordano cos’è feisbuc italiano cresciuto nell’hinterland  tutti figli di immig...