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Visualizzazione dei post da 2024

Poeta? No, Grazie - atti di un incontro € 13.00

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Poeta? No, Grazie - atti di un incontro          -        Autori Vari ,,, con questo titolo palesemente provocatorio abbiamo posto all’attenzione il tema della marginalità della poesia nelle dinamiche sociali del nostro Paese. I poeti sono poco letti, poco ascoltati e nessuno affiderebbe a una giovane poetessa (come accadde nel 2021 alla Gorman) di celebrare con i propri versi l’inaugurazione di un mandato presidenziale. Quest’anno ci interroghiamo sul perché, nonostante questa marginalità, i poeti continuino a scrivere e le case editrici, per lo più piccole, a pubblicare raccolte di poesie. Le ragioni sono ovviamente tante, tantissime e le più diverse. Ognuna e ognuno potrà oggi condividere le proprie ragioni, nella forma espressiva che sceglierà... Il libro è acquistabile facendone richiesta alla mail della casa editrice : chiarevociedizioni@gmail.com e su Amazon a questo Link

Le conseguenze impreviste dei ricordo di Giuseppe Carlo Airaghi € 10.00

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...Quattro mesi prima della sua tragica fine Bruno Ridolfi mi propose di collaborare alla stesura di quella che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto essere una sorta di autobiografia. Il mio compito sarebbe stato quello di fornire un impianto narrativo consequenziale a quelli che lui aveva definito appunti sparsi. Nelle sue intenzioni io avrei dovuto colmare le lacune stilistiche di quegli appunti, mediare tra il linguaggio orale e quello talvolta pomposamente letterario, eliminare le numerose ripetizioni, raccordare i singoli avvenimenti, le considerazioni, i lampi di memoria isolati e privi di un filo narrativo coerente. Inutile sottolineare che, malgrado le difficoltà che si prospettavano, accettai subito con entusiasmo. consultabile e acquistabile su Amazon     € 10.00 Giuseppe Carlo Airaghi è nato a Legnano (MI) nel 1966. Vive a Barbaiana di Lainate (MI). Per decenni ha chiuso i propri testi nei cassetti della scrivania fino a al momento in cui ha perduto ogni pudo...

Specchi asimmetrici

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Specchi asimmetrici  di Nino Di Paolo Pagina sinistra, pagina destra, in mezzo uno specchio. Lo specchio è asimmetrico, è ineguale, e ce lo mostra Nino di Paolo confrontando due esistenze, talvolta affiancando su carta la propria esperienza con l’esperienza di un’altra persona. Il rapporto asimmetrico tra i vissuti riportati in poesia non è esplicitato, ma risulta sempre chiaro dalla loro giustapposizione. È una poesia che si costruisce per prossemica ed immediatezza, merito della sensibilità del poeta, in grado di trovare connessioni proustiane e affinità tra le storie, le immagini, i soggetti che lo hanno attraversato, andando a collegare una notizia di cronaca con un episodio della propria memoria. (dalla prefazione di Elisa Malvoni). 3. Senza averne il dovere   Il digiuno diurno   a undici anni   senza averne ancora il dovere   per sentirsi grande   poi correre a bere dal rubinetto   non appena il telefonino ...

Teologia Minima di Giovanni Borroni

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Teologia minima di Giovanni Borroni Questa raccolta riunisce un primo nucleo di poesie che, avendo per oggetto la religiosità e la spiritualità in senso più lato, attraverso l’espressione immediata di sentimenti ed emozioni o l’uso dell’empatia per cercare il senso di fatti di cronaca o delle azioni dei loro protagonisti, vogliono raccontare e condividere una esperienza personale invitando chi legge a proseguire anche da quegli spunti una propria interpretazione delle questioni proposte. Acquistabile su Amazon QUI Giovanni Borroni Nato a Milano nel 1951, ha lavorato come dirigente medico nei laboratori e dipartimenti di prevenzione del capoluogo e del suo nordovest, senza mai smettere di coltivare la propria passione per fotografia, disegno, studio e formazione universitaria e verso le imprese. Pensionatosi nel 2012, si è dedicato all'insegnamento nella università popolare della città in cui vive. Vive la poesia come una delle forme più istintive e immediate di espressione del prop...

Ogni sguardo su Milano

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  Ogni sguardo su Milano  La città e la provincia nel linguaggio della poesia contemporanea  di Autori Vari ...Ciò che della poesia forse più mi attrae, quando si tratta di buona poesia, è lo sguardo che essa è in grado di proiettare sulle cose e sugli avvenimenti del mondo e dell’esistenza, il punto di vista particolare che adotta, sghembo, spiazzante, scomodo.  Sguardo in grado di inquadrare e illuminare angolazioni inusuali, inaddomesticate, non conformate non solo in senso metaforico ma soprattutto fisico.  La funzione della poesia, se di funzione si può parlare senza che tale parola venga considerata una bestemmia, è la messa in atto di questa ricerca prospettica. Ricerca che riguarda il linguaggio adottato come lo sguardo spalancato. Sguardo e linguaggio; quale di questi due strumenti di indagine del reale e della trascendenza utilizzano maggiormente le autrici e gli autori presenti in questo libro per rapportarsi con il mondo e nello specifico con la citt...

Soffiare forte sulla polvere

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                                                                         Soffiare forte sulla polvere di Gianfranco De Giovanni    ..Buona parte delle poesie comprese in questa raccolta sono in ultima analisi dei racconti in versi. Perché con tutta evidenza De Giovanni è un narratore che ha dismesso la sacralità del poeta e si è fatto cronista del quotidiano, del familiare, di un'epica in minore accompagnata non dalla grancassa solenne del sentimentalismo e della retorica che dispensa consigli e regole di vita ma da una musicalità da camera che segue il ritmo del respiro e si pone continue domande usando un linguaggio comune e la precisione di uno stile personale...  (dalla prefazione) Acquistabile su Amazon Qui

I quaderni dell'aspettativa

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    I quaderni dell'aspettativa di Giuseppe Carlo Airaghi  Si finisce così a guardare il mare nei pomeriggi vuoti dell'inverno, a cercare la linea dove diventa cielo, dove si capovolge e ci confonde. Si finisce così a scrivere parole lungo i bordi bianchi dei giornali, a vederle bruciare, piano piano, fino a confondersi, nella nebbia. Raccolta di poesie "E’ per me un peculiare modo di guardare il mondo e di rapportarsi ad esso. Un modo di specchiarsi con il proprio io. Da questo sguardo decentrato deriva di conseguenza una lingua, un’espressività e una modalità di comunicazione decentrati.  Penso che la poesia come ogni altra forma d’arte sia, alla radice, una maniera di comunicare, di rivolgersi al mondo. Siamo animali sociali e quello che diciamo e scriviamo è rivolto a degli interlocutori, reali o immaginari che siano"   dalla postfazione acquistabile su Amazon qui Giuseppe Carlo Airaghi è nato a Legnano (MI) nel 1966. Vive a Barbaiana di Lainate (MI). ...