MAREE, una rubrica di Claudia Olivero: Andrea Tomaselli – "Versi erotici nel deserto"
MAREE, una rubrica di poesia e cose belle a cura di Claudia Olivero
Come il mare, la poesia, in ogni sua forma e manifestazione, non è mai inattesa - anche se spesso ci coglie alla sprovvista e, talvolta, ci lascia senza respiro. Il mio augurio è di lasciarvi trasportare in questo saliscendi, di restare in attesa del rombo.
Una selezione di poesie da “Versi erotici nel deserto”, Eretica 2023
Amore è un vuoto
Amore è un vuoto
che non si fa colmare
e ancora al medio lo sento
che mi pulsa intorno.
Avere è statua,
il corpo invece
desiderare
*
Per venire raccolti
Ignoriamo le esultanze dei nostri corpi.
Viviamo di quelle altrui:
tennista, pornostar, performer, calciatore.
I professionisti possono
esultare in proprio,
perché hanno un copione, una parte,
una finzione.
Noi saremmo troppi, miliardi,
per essere diretti,
troppi corpi, scatenati, per venire raccolti.
Ci divertono al posticcio,
ci derogano al virtuale,
precluso è ogni sacro
che unisca il divino:
separati
dipendenti
elemosiniamo gioia
noleggiamo piacere
*
Spiare sottoterra
Non so spiegarti perché,
neanche ti tocco,
impossibile è
spiare sottoterra.
Eppure lì accade l’inizio,
e senza non saremmo.
Oggi non so domani,
non ho neanche domande,
ma godo di piccole cose
che tu capisci.
Non è segreto al mio cuore
che mi tieni vivo
*
La castrazione gentile
Ammaestrati
a piaceri programmati
aspettiamo il nostro turno per venire.
Non targhettizzata ogni erezione sporca,
ti puoi bagnare solo con intimi di marca.
Per strada, nei boschi, in un letto qualunque
non è permesso:
on line, nelle serie, negli alberghi a ore,
serve comunque una road mapp,
un codice a barre.
Non si può sborrare come viene
né pisciarsi addosso dal piacere,
è concesso nei film, sui siti,
purché sia virtuale.
Lì puoi pure affogarti con il cazzo,
soffocare sotto un culo,
nella realtà non puoi più
neanche dire ‘Tu mi piaci’.
La castrazione gentile
si diluisce nel latte, tutte le mattine,
digitando pin distribuisce
frigidismi di routine,
impotenze di regime.
In fondo scopare è potere
e il dominio non sopporta si possa esercitare:
un tempo serviva la Santa Inquisizione,
oggi bastano le Nicchie Culturali
*
Che l’accaduto mi lasci
Accadono,
nel buio occulto in me
dove non accendo mai una luce,
e mi colmano.
Prima che i miei organi non reggano,
che la mia pelle si tenda
oltre l’intero,
trovo momenti
di solitudine, di calma
quando è possibile guardarsi
con occhi d’anima,
dirsi di verbo,
e lascio
che l’accaduto mi lasci,
che mi abbandoni
vuoto
“...le cose più belle solitamente le diciamo
per evitare di dire una verità...”
Ghiannis Ritsos, Quarta dimensione
Andrea Tomaselli è autore del racconto La peste dell’anno uno (Feltrinelli, 2014) e del romanzo Bodies, storia di un poliamore (2021). Ha curato la sceneggiatura e la regia dei film Zooschool (2015) e Kyo (2019), e la regia dello spettacolo teatrale La Crepanza dei Maniaci d’Amore.
Claudia Olivero vive a Torino. Nella sua scrittura il corpo, come un paesaggio, diventa territorio da attraversare e mappare, confine poroso tra interno ed esterno, tra elemento e spirito. Ha pubblicato “Quando mi chino al ricordo" (Gaele, 2026), “Ma tu, tu sei la pianta" (RP, 2021), “Per baciarti a occhi chiusi non servono gli occhiali" (Bré, 2020) e “Paesaggi elementari” (ChiareVoci Edizioni 2026). Realizza progetti in cui la poesia dialoga con altre arti, tra illustrazione, yoga e voce. Come autrice ha preso parte agli Incontri di Bienne, in Svizzera, e ai Festival di poesia Fiumi di Poesia di Torino e Terra di mare di Grosseto.
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"ChiareVoci Edizioni promuove la diffusione della poesia contemporanea attraverso pubblicazioni, incontri culturali e il progetto editoriale consultabile nel sito della casa editrice."
Claudia Olivero ha pubblicato Paesaggi elementari con ChiareVoci Edizioni (2026). Il libro è acquistabile tramite il catalogo di ChiareVoci Edizioni e sulla piattaforma Amazon


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