La voce oltre le immagini: il podcast letterario secondo Catia Simone


Catia Simone, autrice della riflessione sul podcast letterario e la parola nell'era delle immagini


Una riflessione sulla comunicazione contemporanea e sul ruolo del podcast come spazio in cui la parola recupera centralità, lontano dalla videocrazia.

In un mondo in cui la comunicazione verbale è sovrastata dalle immagini – che la supportano e la dimostrano, poiché viviamo tutti come spie venute dal freddo e dal caldo – un podcast, sì… un podcast, è una goccia nel mare magnum di questa bulimica forma di comunicazione contemporanea che affligge, terrorizza, offende, prevarica.

Nessuna immagine, se non nelle locandine, a immortalare i volti e i libri. 

Solo ed esclusivamente parole, risposte pacate e sospese nell’etere per chi ha voglia di sentire quello che un libro e un verso hanno voglia di dire. Un dire nella mente di chi ascolta, evitando l’inquinamento dell’ego, del narcisismo patologico, della videocrazia.


Un nome senza volto pronunciato tra la grazia di pause musicali, e protetto dalla barriera della discrezione, nicchia dentro la quale il body shaming, il catcalling, il razzismo, l’ideologia woke, l’odio politico e tutto quanto bolle nella pentola del politicamente corretto, ultimo baluardo di una dittatura linguistica di forme e di maniere in lenta regressione, perché non si possono obbligare le persone a pensarla in maniera identica, ma si può educare la gente a coltivare un pensiero scindendo il bene e il male con una vera e propria “cultura del pensiero”, che contempli il male proprio per distinguerlo dal bene.

Basterebbe uno sguardo meditativo verso Gesù Cristo sulla Croce per capire il significato della parola vigliaccheria, gli esempi sono sotto gli occhi di tutti.


Ecco ciò che resta al confine delle cuffie, mentre il discorrere rimarrà lì, per sempre, ogni volta uguale, ogni volta diverso, mondato dalle congetture e dalle trappole di un mondo mediatico che vomita invettive per lasciare nello stomaco un vuoto che nessuno riesce più a saziare.


Un audio podcast è come i diamanti: per sempre. Scrivere presuppone leggere, leggere presuppone capire. Capire vuol dire ascoltare.

Ascoltare vuol dire tramandare. Le chiare voci hanno molti nomi. Una su tutte: Dante Alighieri, ma ve ne parlerò nel prossimo articolo…



Catia Simone: nasce a Bari. Vive e lavora a Bardolino (VR). E' ideatrice e conduttrice del podcast "Vite parallele" e "Bicchieri rotti e frantumati" (Radio Giano Public History). La sua ultima pubblicazione è una raccolta poetica dal titolo “Momenti di Necessarie necessità” (ChiareVoci Edizioni 2026)





ChiareVoci Edizioni promuove la diffusione della poesia contemporanea attraverso pubblicazioni, incontri culturali e il progetto editoriale consultabile nel sito della casa editrice.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sono aperte le iscrizioni al Concorso “ChiareVociPoesia inedito” 2025

Storie di Luca Piccoli: la memoria come racconto e il racconto come resistenza

Versi fatti con i piedi di Rino Lorusso – libro di poesia pubblicato da ChiareVoci Edizioni