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Momenti di necessarie necessità è una raccolta poetica di Catia Simone pubblicata da ChiareVoci Edizioni

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  Momenti di necessarie necessità è un libro di poesia di Catia Simone pubblicato da ChiareVoci Edizioni. Tra necessità e necessità, per proseguire… di Francesco Lioce In questa ultima silloge di Catia Simone la medietà nei contenuti e nell’ordine compositivo è indice di esplorazione nella sostanza umana dell’oggi, a contatto con i frammenti di un sapere cangiante, in parte subiti, in parte scelti. Rispetto alle precedenti raccolte:  Non ho fatto altro che scambiare le parole e Mentirosa , si coglie più matura, e perciò distintiva in quanto poetica, una duplice aderenza nei confronti della vita che sorride con amarezza a una solitudine affollata di presenze (costanti alcune, altre passeggere). Da una parte la brillante imprenditrice del Nord, autoironica e abile a muoversi nei luoghi di ritrovo topici dell’edonismo consumistico, i bar, i ristoranti, l’acquagym, e altre scenografie congeniali a un intelligente godimento, lucido, quasi epicureo. Dall’altra, la disincanta...

Il Gancio Poetico – Fabio Sebastiani

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Con questo articolo inauguriamo “Il Gancio Poetico”, nuova rubrica del blog di ChiareVoci Edizioni curata da Benedetto Ghielmi e dedicata agli incontri con poeti e voci della poesia contemporanea. 1) Come è stato il tuo incontro con la parola poetica?  Se vogliamo focalizzarci sul “come”, posso dire, sinteticamente, che è stato lento e totalizzante. Non è facile e nemmeno scontato che si arrivi a riconoscere la parola poetica e ad adottarla come una presenza di famiglia. Quando dentro di te avverti un impulso in quella direzione la strada è in realtà appena tracciata, appena visibile. Poi ad un certo punto di questa frequentazione, astratta ma terribilmente coinvolgente, accade che a prezzo di enormi sacrifici individui qualcosa di più preciso. Ma è proprio in quel momento che inizia la salita. C’è un’assunzione di responsabilità, la formulazione di un legame che, credo, non si scioglierà più. Da lì possiamo dire che fare il poeta è supportato da una disciplina, dal rispetto di reg...

L’isolamento di Dino Campana

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  Dino Campana è stato un “irregolare” delle nostre patrie lettere. Non aveva una formazione  accademica, ma fu un poeta colto e consapevole del suo lavoro. Conosceva la letteratura e la poesia  europea, in particolare quella francese, amava Nietzsche e Baudelaire, i suoi punti di riferimento  letterari. Probabilmente conosceva I grandi iniziati di Schuré, 1 dal quale attinse la figura di Orfeo,  sentendone quasi le affinità, portatore anch’egli di una nuova parola nel panorama poetico italiano.  Visse sempre oscillando tra la repulsione verso la cultura italiana coeva e il bisogno del tutto  naturale di sentirsi riconosciuto, bisogno in lui acuito dalle tragiche vicende familiari e sociali che  lo costrinsero a vivere sempre ai margini. In una lettera a Prezzolini nel gennaio del 1914, poco  prima della pubblicazione del suo unico libro, 2 scrisse: « Nessuno mi vuole stampare ed io ho  bisogno di essere stampato; per provarmi che esisto...

Bai Yuan: il poeta maoista delle Cinque Terre

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  J Una nota di lettura dedicata al libro immaginario di Bai Yuan tradotto da Gianfranco De Giovanni Vicolo dei Certosini è un budello di mura scrostate ricoperto di graffiti. Un vicolo piccolo e stretto che scende verso il mare incuneandosi tra le case di Manarola, nelle Cinque Terre.  Chi ci si addentra rischia di smarrirsi inseguendo la labirintica biografia in versi che Bai Yuan, poeta dell'Esercito Popolare di Liberazione Maoista ha inciso sui suoi muri e che Gianfranco De Giovanni ha meritoriamente tradotto dal cinese e raccolto in questo libro.  Per lo meno è quello che De Giovanni racconta, e noi non abbiamo motivo di dubitare dell'attendibilità sua testimonianza. Del resto l'immagine di un vicolo all'interno di un borgo ligure i cui muri sono completamente ricoperti di poesie in caratteri cinesi è così evocativa e bella e sorprendente che se anche non fosse vera lo dovrebbe essere. Bai Yuan è “ scolpito nel legno del pino eterno ” ma è uno sconfitto; dignitoso ...

Poesia contemporanea oggi: lingua, ideologia e pubblico

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Dalla lezione dei Novissimi alla crisi del postmoderno: una riflessione sulla funzione della poesia contemporanea e sul rapporto tra linguaggio, mercato e critica . Questo intervento di Paolo Gera si inserisce nel dibattito aperto da Mauro Ferrari nell’articolo “ Poesia contemporanea oggi: forma, ricerca e senso ” , rilanciando alcune questioni centrali: il rapporto tra poesia e pubblico, la funzione dello sperimentalismo e il ruolo della lingua come spazio ideologico. Nel 1965 la collana di poesia Einaudi pubblicava Roberto Roversi, Mario Luzi e i Novissimi; nel 2025 Alessandra Carnaroli con Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane . La prima differenza è evidente: agli inizi della “bianca” il pubblico si dirigeva verso i grandi poeti; oggi, sempre più spesso, sono i poeti a dirigersi verso il grande pubblico. L’antologia dei Novissimi raccoglieva lo Zeitgeist e se ne faceva interprete attraverso elementi di rottura stilistica che rispecchiavano i camb...