Momenti di necessarie necessità è una raccolta poetica di Catia Simone pubblicata da ChiareVoci Edizioni
Momenti di necessarie necessità è un libro di poesia di Catia Simone pubblicato da ChiareVoci Edizioni.
Tra necessità e necessità, per proseguire…
di Francesco Lioce
In questa ultima silloge di Catia Simone la medietà nei contenuti e nell’ordine compositivo è indice di esplorazione nella sostanza umana dell’oggi, a contatto con i frammenti di un sapere cangiante, in parte subiti, in parte scelti. Rispetto alle precedenti raccolte: Non ho fatto altro che scambiare le parole e Mentirosa, si coglie più matura, e perciò distintiva in quanto poetica, una duplice aderenza nei confronti della vita che sorride con amarezza a una solitudine affollata di presenze (costanti alcune, altre passeggere).
Da una parte la brillante imprenditrice del Nord, autoironica e abile a muoversi nei luoghi di ritrovo topici dell’edonismo consumistico, i bar, i ristoranti, l’acquagym, e altre scenografie congeniali a un intelligente godimento, lucido, quasi epicureo. Dall’altra, la disincantata sensitiva di quel mondo quotidiano che passa inosservato per la propria evidenza di vissuto al plurale: ora domestico, poi lavorativo, spesso annoiato nei rapporti di coppia e infine cittadino andante.
Nella società borghese del supermercato – che omologa in nome dell’uguaglianza obbligatoria – è sempre più rara la capacità di vedere oltre, soprattutto se in prospettiva. Nella scrittura di Catia Simone invece non è così. Tra le sue poesie migliori, laddove sanno essere colti, spiccano segnali di vita che lasciano sperare: ritagli campestri e specchi di acqua dolce, o comunque il sentore della natura in senso lato, retaggio visivo, e non solo, dell’infanzia e dell’adolescenza pugliesi, che tornano, mai dimenticate, con i guizzi animali e i presagi contagiosi del meteo. Né valgono meno i resoconti esistenziali abbozzati tra i negozi e gli aperitivi, o prima di andare a letto in anticipo per le fatiche in piscina, corredo di note squisitamente al femminile, tra la voglia di vivere e quella di scrivere, che diventa, nell'immediato, riflessione sfumata ma incisiva.
Ottimamente pessimista
Scrivo un libro che non leggerà nessuno
addento un panino che non mi sazierà
ascolto la pioggia ticchettare sui vetri
leggo finte recensioni egoriferite
traccio fisionomie poetiche
è una giornata così
come tutte le altre
diversa da me.
*
L’ultimo giorno di gennaio
È un dicembre mai finito
pensavamo di aver messo una pietra
sopra le parole e ai fatti
e invece inciampiamo sempre
sui soliti sassi
Eppure, Pollicino ci ha insegnato la strategia
siamo noi che non sappiamo tornare
siamo noi che non sappiamo andar via.
*
Diet®ologia
Oggi la nebbia è montata
a neve ferma
e la città è un banco di ingredienti
scaduti
siamo tornati al principio
o, forse, non siamo mai iniziati
deposito il carrello
e lascio anche la moneta
l’elemosina si fa in segreto
e qualcuno arriverà prima o poi
a raccogliere il testimone
di un digiuno discount.
*
La mia felicità è un’invenzione
Ha solo un difetto
quando tutto diventa presente imperfetto
non si rassegna, non si rassegna, non si rassegna
al disincanto
ma poi deve farlo
e abdica al pianto.
Il libro è acquistabile tramite il sito di ChiareVoci Edizioni e su Amazon.
ChiareVoci Edizioni recentemente ha pubblicato anche:
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Luminarie di stagioni di Nunzio Festa

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