Non è una storia vera: il nuovo libro di Adriano Max

 
Adriano Max, autore di Non è una storia vera, pubblicato da ChiareVoci Edizioni

Un'opera sperimentale tra visioni, memoria, linguaggi e mondi sovrapposti, pubblicata da ChiareVoci Edizioni.


Dalla premessa dell'autore:
Il testo – sperimentale – si apre al cosmo di un bambino che vede nel mondo ciò che suppone essere realtà, rivelandosi altrimenti sostanza del sogno di tutta una vita. Vita a sua volta compiuta dal lettore, sollecitato nello scritto, il quale si dà forma nella mente di ciascuno supponendo che ci sia un autore diverso dal sé.
Visione e sensazione, fisica di stati onirici concreti, a tratti precisi quanto indecifrabili: un descrittorio solo bianco e solo nero con in filigrana neon colorati e vibranti, suoni, bottoni rossi, lampi termonucleari.
Racconto in tempi e luoghi sovrapposti. Storia criptica di personaggi fantasmagorici (uomini pesce, salamandre, donne illuminate, libellule ubique – solo per citarne alcuni) gli uni in trasmutazione continua negli altri. Tutti, integrati nelle parti del cristallo-casa che ciascuno crede di abitare, sono come sassi scagliati: la frantumazione delle montagne e dei linguaggi, decostruiti in segni cancellati o apparentemente casuali, perfettamente caotici.
Viaggio, percorso sul bordo, fuori dall’anima che si distende e giganteggia.
Il lettore arriverà forse alle soglie della conoscenza (e/o) dell’oblio, sentirà l’assenza del suono scambiandolo per voce, voltando una testa all’ultimo passo per trovarsi altrove, giunto alla consapevolezza che non è lì che sta l’origine, né il termine, di ciò che è invenzione. 



Un breve stralcio tratto dal libro:

Il problema si chiama ▼▼▼▼▼▼, dicono: tuttavia ho diari ed elaboratori elettronici pieni di parole, segnali, interferenze, pensieri subliminali.


Il bambino transita per questi mondi, passa attraverso le vite, attraverso gli organismi, le macchine . * . deve essere molto potente, la realtà, per disturbarlo dalle sue ragioni, dal suo gioco, la sua natura. Tra l'altro non scrive, non come scrivo io: scrive meglio. 


Scrive con i sassi, con l'acqua, con i suoni che sa emettere e far emettere alla Terra, con i suoi passi.


Incide e procede oltre il segno lasciato, senza altra memoria: rimane il noi che viceversa lo seguiamo da quella traccia, perdendoci spesso, nel corpo lacerato.


Ma il suo corpo, immerso ed emerso, non lascia avanzi. Divora. Cresce.


Pensiero e Fare in Lui si blindano, in un cosmo proprietario, in-accessibile. La prima difficoltà emerge rapidissima: scrivere e descrivere l’▼▼▼▼▼▼. Non ci interessano altri livelli.


Da qualche parte mi sono appuntato che esistono oggetti inconoscibili: ovvero la conoscenza è un lato speciale dell'esistere.


Tento, tra gli altri, oggetti cangianti, ma durevoli: monadi evanescenti; sedimenti come di foglie/ di alberi/ caduti/ rinati/ semi/ nell'illusione stabile del tempo e del solco. Fiori, transizioni.


✻ > I fiori sono sempre bellissimi


Li guardo, là fuori, dai vetri della mia roulotte, mi vedo e appoggio le mani al cristallo


È un limite stare nelle proprie dimensioni? non lo so: ho sempre tentato. Non sono riuscito: ho almeno due teste. 


Qui siamo almeno in due, io e te. È in questo silenzio per ora duale che avvengono meraviglie: improvvisamente io sono il me che scrive e il bambino che fui e tu, tu ti trasformi al di là del mio concepibile, modulando mondi, leggendo segni: questi [ s i m b o l i ].


È più plausibile quindi che si sia in molti qui, presenti in parte forse, per lo più assenti, perché impegnati altrove.

Ma tu sarai questa scrittura.


Ci ri-conosciamo lentamente e solo alla fine – o alle rispettive fini – potremo dire di esserci conosciuti, spesso anche di esserci mancati: proiettili destinati allo stesso bersaglio che nel viaggio è cambiato o noi deviati...



Il libro è acquistabile tramite il catalogo di ChiareVoci Edizioni e sulla piattaforma Amazon

Adriano Max è nato in Madagascar nell'estate del 1969, un'origine che unita all’infanzia trascorsa tra le Dolomiti, ha impresso nel suo percorso una naturale propensione all'esplorazione del Cosmo e dell'Ignoto. Attualmente vive in Lombardia.
Con una formazione scientifica in Fisica e Scienze Naturali e una carriera professionale in ambito informatico, ha sempre affiancato agli aspetti razionali una profonda ricerca artistica soprattutto attraverso la scrittura, la fotografia e il disegno.
Ha collaborato con la storica casa editrice Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy, grazie a cui ha pubblicato nel 2022 il libretto Le Tre Stimmate, opera che unisce i suoi disegni alla poesia di Federica Re. Con quest'ultima ha dato vita anche al libretto Labirinto di Immagini (Il Rio, 2022). Tra i suoi lavori più recenti figura il progetto editoriale e artistico Il Caso è Un Occhio (Il Rio, 2025).


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ChiareVoci Edizioni promuove la diffusione della poesia contemporanea attraverso pubblicazioni, incontri culturali e il progetto editoriale consultabile nel sito della casa editrice.


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