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Autrici e autori da conoscere: Cecco Bellosi – narratore della Resistenza lariana

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Nino Di Paolo presenta Francesco (Cecco) Bellosi, autore lariano e fondatore della comunità Il Gabbiano, nella nuova rubrica dedicata a voci letterarie poco conosciute dal grande pubblico. La poesia, la narrativa e la saggistica italiana producono in continuazione opere di grande valore, in quantità e in qualità. I fari del “mediatico”, per impossibilità, per indirizzo precostituito, per pigrizia non le possono far conoscere tutte, anche quelle che meriterebbero attenzione e promozione: le opere, le loro autrici e i loro autori. Attraverso questa rubrica proverò a fare in modo di farne conoscere alcuni, quelli che ho particolarmente apprezzato. ( Nino Di Paolo)   Parto oggi con Francesco (Cecco) Bellosi, autore lariano quasi ottantenne perché è fresca di questi giorni una notizia, non di natura letteraria, che lo riguarda (e tutti ci riguarda). Venerdì 19 giugno 2026 il Tribunale di Como lo ha assolto dall’accusa di aver danneggiato una teca commemorativa, collocata a Giulino di Me...

La siepe, il muro, il varco, l’orizzonte. Leopardi e Montale a confronto

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  Due immagini, due modi di pensare il limite: come Leopardi e Montale guardano oltre l'ostacolo che hanno davanti Di fronte a un ostacolo fisico che impedisce lo sguardo, Leopardi e Montale guardano in due direzioni opposte: è un'immagine che mi ha sempre colpito. Per Leopardi è una siepe, per Montale un muro; stessa situazione di partenza, due visioni del mondo opposte. La siepe dell'Infinito (quella che "da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude") è un limite che funziona da trampolino. Proprio perché non può vedere cosa c'è oltre, Leopardi è costretto a usare il pensiero, ad attivare l'immaginazione. "Finge" (nel senso latino del termine: costruisce, plasma) spazi interminati e sovrumani silenzi. Il risultato è il naufragio dolce nel mare dell'infinito. La siepe, paradossalmente, è ciò che rende possibile il viaggio. Il muro di Montale (quello di Meriggiare pallido e assorto, con "in cima cocci aguzzi di bottiglia...

Occhi color d'ombra – Maria Valditerra: un romanzo tra Brasile e Italia pubblicato da ChiareVoci Edizioni

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Un amore non ricambiato, una piccola città brasiliana in declino, una scrittura nata dal dialogo tra due lingue: esce il primo romanzo dell'autrice brasiliana con radici piemontesi. Dalla prefazione di Maurizio Fedeli e dalla nota dell'autrice: un primo sguardo sul romanzo d'esordio di Maria Valditerra, ambientato a Diamantina, Brasile. La vita di Laurentina cambiò irrimediabilmente un sabato mattina, apparentemente qualunque, quando le fu presentato Alvaro, giovane avvocato appena giunto nella sua città. Fino ad allora lei non aveva mai creduto nell'amore e, addirittura, lo derideva apertamente. Dissacrava tutti gli amori narrati nei testi della grande letteratura mondiale: dalle passioni intense e mitiche della cultura greca agli intrecci amorosi contemporanei spesso ambigui, logori, fragili o dominati da sentimenti meno intensi.  Laurentina era diversa: non si riconosceva in quelle storie e trovava inverosimile il romanticismo ostentato ai quattro venti. Eppure, in u...

La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge.

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Origini, sviluppo e struttura della Ballata del Vecchio Marinaio di Samuel Taylor Coleridge, uno dei testi fondamentali del Romanticismo inglese. (di Federica Re) The Rime of the Ancient Mariner (divisa in 7 parti, per un totale di 625 versi) venne composta tra il 1797 e il 1798. La ballata, dunque, venne inclusa nella prima edizione delle Lyrical Ballads (che raccoglie suoi testi e testi di Wordsworth) , con il tit olo The Rime of the Ancyent Marinere, in Seven Parts , e a lei toccò l’onore di aprire la raccolta. Rimase anche nelle edizioni successive (del 1800 - ‘relegata’ però al penultimo posto, davanti a Lines Written a Few Miles Above Tintern Abbey di Wordsworth, del 1802 e del 1805), ma dovette patire notevoli cambiamenti, dovuti all’accoglienza critica e all’accusa di oscurità che da più parti aveva suscitato, oltre che al fatto che conteneva, volutamente, innumerevoli arcaismi (lo stesso Wordsworth invitò Coleridge a rimuoverli, anche se Coleridge per fortuna seguì il suo ...

DOVE VA LA POESIA OGGI di Gianfranco Isetta

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Una riflessione di Gianfranco Isetta sul rapporto tra poesia, linguaggio, realtà e comunicazione nel mondo contemporaneo, accompagnata dalla poesia Scavando nel fondale. Come materia siamo una delle tante forme della natura, siamo qualcosa solo in relazione con gli altri essenti. E con la poesia c'è la possibilità di descrivere le cose attraverso la capacità delle parole, di metterle in luce in un istante, attraverso intuizioni improvvise come un salto quantico. Un istante della nostra esistenza che può essere contemporaneamente verità e bellezza. Perché, a fronte del destino necessario, che ci imprigiona per nostra volontà, la bellezza è ciò che la poesia ci può regalare, al di fuori di ogni ricerca di senso, che non ha senso alcuno per ogni essente che è sé. La poesia può allora diventare ricerca di una via d’uscita dalla stessa filosofia, anche attraverso l’inconscio che ci guida, disarticolando le visioni convenzionali del mondo. Nello stesso tempo, attingendo dal pensiero cont...