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Visualizzazione dei post con l'etichetta poesia contemporanea

MAREE, una rubrica di Claudia Olivero: Michela Silla

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MAREE, una rubrica di poesia e cose belle a cura di Claudia Olivero Come il mare, la poesia, in ogni sua forma e manifestazione, non è mai inattesa - anche se spesso ci coglie alla sprovvista e, talvolta, ci lascia senza respiro. Il mio augurio è di lasciarvi trasportare in questo saliscendi, di restare in attesa del rombo. Una selezione di poesie da "Cosa c'è di vero nella città di mare" Carta Canta, 2024). * Ti ho vista per strada, avrei potuto fermarti confidarti che ti ho scritto una poesia. Che cosa vuoi che sia! - mi avresti risposto, l’alito di alcool, il perdimento. Sono a pezzi anch’io (ti ho detto una bugia); scorre, scorre la mia poesia. * Amore mio gigantesco, ti guardo e penso a quando morirò, non ti avrò perso e morire andrà bene. Ti scrivo con il mormorio dell’onda che ride ride d’amore, figlio mio dell’universo. * Ti nasce dagli occhi se sorridi un paese in festa al colmo di vertigine la giostra; cresce leggero di polline un bacio, cade in un lamp...

DOVE VA LA POESIA OGGI di Gianfranco Isetta

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Una riflessione di Gianfranco Isetta sul rapporto tra poesia, linguaggio, realtà e comunicazione nel mondo contemporaneo, accompagnata dalla poesia Scavando nel fondale. Come materia siamo una delle tante forme della natura, siamo qualcosa solo in relazione con gli altri essenti. E con la poesia c'è la possibilità di descrivere le cose attraverso la capacità delle parole, di metterle in luce in un istante, attraverso intuizioni improvvise come un salto quantico. Un istante della nostra esistenza che può essere contemporaneamente verità e bellezza. Perché, a fronte del destino necessario, che ci imprigiona per nostra volontà, la bellezza è ciò che la poesia ci può regalare, al di fuori di ogni ricerca di senso, che non ha senso alcuno per ogni essente che è sé. La poesia può allora diventare ricerca di una via d’uscita dalla stessa filosofia, anche attraverso l’inconscio che ci guida, disarticolando le visioni convenzionali del mondo. Nello stesso tempo, attingendo dal pensiero cont...

Quattro poesie inedite di Mauro Pierno

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Per la rubrica "Inedita", alcune poesie di Mauro Pierno tratte dalla raccolta inedita "La manipolazione e altri innesti" , di prossima pubblicazione. SOMIGLIANZE o scorgo questo mondo che non è ma sarà  Questo mondo che possiede ogni cosa  Ha la madre ha il seme  Sa edificare palazzi   Sa ciò che è vano  Le sue catene sono sospese a un filo    Paul Èluard, Poesie ininterrotte               1.            Hai appreso la costanza degli addii per non tornare?            Il respiro è un colmo.            Lo stormo ha il collo allungabile  la ferma libidine di un ramo. Che aspetti?             Il sussulto di una radio ?           La sacra sintonia del tempo?            La radice quadrata di 124?  ...

Sanguineti, Kundera e il pubblico complice

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Una riflessione sul lettore ideale, sul rapporto tra autore e pubblico e sul significato della scrittura a partire da Edoardo Sanguineti e Milan Kundera. Ieri mi è capitato di ascoltare su YouTube la registrazione di un incontro letterario con Edoardo Sanguineti. A un certo punto gli veniva chiesto se scrivesse pensando a un particolare tipo di pubblico. La risposta, nella sua pur semplice ovvietà, mi ha colpito. Pur riconoscendo che testi come quelli di Laborintus fossero volutamente difficili e poco concilianti, Sanguineti osservava che chi scrive ha sempre in mente un lettore, anche quando si tratta di una figura ideale. Nel suo caso, però, quel lettore non era affatto astratto: pensava a una cerchia ristretta di amici e conoscenti che condividevano la stessa idea di poesia e la comune sensibilità letteraria. Questa osservazione mi ha fatto riflettere sul ruolo che hanno gli amici nella vita di un autore. Chi conosce personalmente l’autore è spesso disposto a concedergli un surplus ...