MAREE | Marco Mittica – poesie da "Le Leggi dei Padri"
MAREE, una rubrica di poesia e cose belle a cura di CLAUDIA OLIVERO
Come il mare, la poesia, in ogni sua forma e manifestazione, non è mai inattesa - anche se spesso ci coglie alla sprovvista e, talvolta, ci lascia senza respiro. Il mio augurio è di lasciarvi trasportare in questo saliscendi, di restare in attesa del rombo.
Marco Mittica – "Le Leggi dei Padri", RP 2023**
3.
Che spera di fare l'Architettura?
Volti
le spalle
alla materia
erosa dalla salsedine
e dalla velleità
di ostacolare l'Infinito
l'Impero è infrangibile
nel suo guscio calcareo
non è abbagliato dalla misura
il poeta non ha torri né mura.
5.
Sei riuscita ce l'hai fatta
a chiedermi finalmente
se prima della morte c'è
vita. Mentre io cercavo
di capire la domanda
risoluta hai detto: "sei!"
Essenza è sufficienza
al mio porto insicuro.
L'Inquisizione
Quando ti ho vista
immobile
piangere trascinata
dagli esuli
ho dimenticato
la tua fastidiosa umanità
ho pensato alla tua
pena fuori
misura
ho creduto di
essere il boia.
Cangrande sogna Giovanna
Ti vorrei parlare di novembre
delle sue rose bagnate sotto
al melograno dei girasoli
della legna che brucia
di resine profumate
vorrei portarti a vederli senza
farti promesse che non so mantenere
e vedere io stesso se lì
oltre la tua voglia di vivere
dietro la tua sete e la tua fame
in fondo alle allegre stanze
dei tuoi andirivieni
ci possa essere anch'io
io che non so stringerti
non so legarti ma solo e forse
nemmeno sognarti.
Il codice palinsesto
Nella vasca dove
ho lavato il
mio ultimo quadro
l'acqua sporca ha
disegnato per
la mia curiosità
facendo scordare
ai critici l'autentica
missione (hanno
consegnato
a tutti i musei
una tela imbrattata
d'allucinazione).
«In una bella intervista, il poeta di Alessandria di Egitto, sulla scorta del suo amore per Mallarmé, ha confessato che il fascino della poesia è nel segreto che porta con sé. Se la poesia è decifrabile interamente, non è poesia.
Marco ha fatto proprio, forse istintivamente, questo dogma. Lasciandoci sempre un po' all'oscuro, dopo il balenìo.
[…] È piacevole brace, confesso.»
Biagio Russo
Marco Mittica (1982) vive e lavora in provincia di Torino. Alcuni suoi inediti sono presenti in antologie, riviste e blog letterari. La sua raccolta d'esordio [Le Leggi dei Padri](https://www.rplibri.it/portfolio/le-leggi-dei-padri/) (RP Libri, 2023) ha ricevuto una segnalazione, per la sezione "Raccolta inedita", all'ultima edizione del premio Lorenzo Montano.
Claudia Olivero vive a Torino. Nella sua scrittura il corpo, come un paesaggio, diventa territorio da attraversare e mappare, confine poroso tra interno ed esterno, tra elemento e spirito. Ha pubblicato “Quando mi chino al ricordo" (Gaele, 2026), “Ma tu, tu sei la pianta" (RP, 2021), “Per baciarti a occhi chiusi non servono gli occhiali" (Bré, 2020) e “Paesaggi elementari” (ChiareVoci Edizioni 2026). Realizza progetti in cui la poesia dialoga con altre arti, tra illustrazione, yoga e voce. Come autrice ha preso parte agli Incontri di Bienne, in Svizzera, e ai Festival di poesia Fiumi di Poesia di Torino e Terra di mare di Grosseto.
ChiareVoci Edizioni promuove la diffusione della poesia contemporanea attraverso pubblicazioni, incontri culturali e il progetto editoriale consultabile nel sito della casa editrice.
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e in quel segreto osserviamo la vita in modo molto più chiaro, spesso. Complimenti
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